| Adesso si può comprare anche energia "verde" |
| Le famiglie italiane consumano annualmente più del 30 per cento dei consumi energetici totali. Il 18 per cento delle spese di una famiglia di quattro persone è destinato alla manutenzione delle abitazioni e ai consumi di combustibili e di energia , il 12,45 per i trasporti e le comunicazioni. Le nostre famiglie sono anche responsabili di circa il 27 per cento delle emissioni nazionali di gas inquinanti. Il 10 di queste proviene dagli impianti di riscaldamento, il 9 dal trasporto privato e il 3 dai rifiuti. Una famiglia di quattro persone consuma circa 7 kilowatt all'ora al giorno, bruciando 2 chili di petrolio e liberando quasi 2.800 litri di anidride carbonica. Inoltre, una famiglia produce ogni giorno quasi 6 chili di rifiuti e consuma circa mille litri di acqua. Tutti possiamo combattere l'effetto serra risparmiando energia e riducendo gli sprechi: aiutiamo l'ambiente e risparmiamo soldi. Una possibilità è l'acquisto di energia elettrica verde da uno dei tanti fornitori che con la liberalizzazione introdotta dalla Ue, offrono energia rinnovabile. Dal 1. luglio 2007 tutti possono scegliere liberamente il fornitore di elettricità e gas. Per cambiare suggeriamo di acquistare energia rinnovabile. Oggi si può scegliere le centrali dalle quali si compra l'elettricità e ci si può rivolgere a un distributore di elettricità che tratta anche rinnovabili. Fondamentale è che la fornitura sia certificata Recs (Renewable energy certificate system). Si tratta di titoli che attestano la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per una taglia minima di 1 megawatt. Prima, però, conviene studiare le bollette degli ultimi tre anni e calcolare i consumi annui, gli andamenti e le possibilità di risparmio. Se non conviene (sotto tremila kilowatt all'anno), non cambiate contratto. Prima di modificare la potenza impegnata (superando i 3 kilowatt), valutate il ricorso ad apparecchi più efficienti. Un aiuto al consumatore può essere offerto da "Energia semplice", venti pagine di guida al nuovo mercato dell'energia , realizzata da Commissione europea e Autorità per l'energia elettrica e il gas, scaricabile on-line dal sito www.autorita.energia .it. Il sito contiene tutti gli atti emanati e molte informazioni per conoscere il mercato dell'energia e i diritti del consumatore. Una sezione specificamente dedicata ai piccoli consumatori ("La finestra del consumatore") presenta le "Istruzioni per l'uso", una serie di risposte alle domande più frequenti. |
mercoledì 30 aprile 2008
| Incentivi alla rottamazione di elettrodomestici che consumano |
| L'Unione europea ha reso obbligatoria da diversi anni (direttiva 92/75/Cee) l'etichetta energetica sugli elettrodomestici allo scopo di informare i consumatori sul consumo di energia degli apparecchi, consentire un impiego più razionale dell'energia, favorire il risparmio energetico e la riduzione dell'inquinamento atmosferico. È obbligo del venditore porre l'etichetta, ben visibile, sull'apparecchio e nei cataloghi di offerta al pubblico, in modo che i consumatori si orientino nella scelta al momento dell'acquisto. L'etichetta si presenta graficamente così: in alto, le frecce indicano le classi energetiche dalla G alla A. La classe A è quella che garantisce maggior risparmio di elettricità. Ad oggi non è più possibile mettere in vendita classi inferiori alla D e le case costruttrici sono arrivate a produrre frigoriferi A+ e A++, e lavatrici AA e AAA che garantiscono risparmi ancora superiori. A fianco della classe energetica, si trova talvolta il simbolo del fiore dell'Ecolabel, il marchio europeo dei prodotti ecologici: gli elettrodomestici che lo esibiscono possiedono una qualità ambientale e prestazionale superiore. Al centro: il consumo di energia (in kWh) in un anno di utilizzo medio e corretto dell'apparecchio. Terza parte: caratteristiche prestazionali fondamentali dell'apparecchio, per esempio il volume di frigoriferi e congelatori o il consumo d'acqua per le lavatrici. Segue infine il livello di rumorosità. Anche per l'efficienza energetica sono previsti incentivi dalla Finanziaria 2008. Fino al 31 dicembre 2010 avremo la possibilità di sostituire frigoriferi o congelatori di classe energetica da A a G con un apparecchio di classe A+ o A++ potendo recuperare il 20 per cento della spesa d'acquisto fino a un massimo di 200 euro. La documentazione necessaria per avere diritto all'incentivo: scontrino o fattura dell'avvenuto pagamento, la documentazione del produttore che testimonia che l'apparecchio acquistato è di classe A+ o A++, un'autodichiarazione da cui risulti la tipologia dell'apparecchio sostituito e le modalità utilizzate per lo smaltimento dello stesso con l'indicazione dell'impresa a cui è stato consegnato. In sede di dichiarazione dei redditi, tutta la documentazione va consegnata al proprio commercialista che provvederà a detrarre l'incentivo dalle tasse. A partire dal 2010, infine, la Finanziaria impone la classe A come standard minimo richiesto per qualunque elettrodomestico in vendita, mentre dal 2011 non sarà più possibile acquistare lampadine a incandescenza e apparecchi dotati di funzione stand-by. Per approfondimenti, segnaliamo il sito www.enea.it da cui scaricare il manuale "L'etichetta energetica", nella sezione pubblicazioni, collana dedicata allo sviluppo sostenibile. |
| Una casa "ecologica" riduce di dieci volte le bollette |
| L'esperienza di Casa clima a Bolzano dimostra che costruire edifici nuovi con bassi consumi di energia e migliorare quelli esistenti fino a ridurre di 10 volte le bollette, è possibile. In Polesine dobbiamo affrontare i problemi di impiego del riscaldamento da ottobre fino a ora e di una estate afosa. I consumi per il riscaldamento sono la maggior voce di spesa per la famiglia su cui bisognerebbe intervenire poiché il 28 per cento è disperso dalle pareti, il 24 dal tetto, il 20 dai serramenti, il 25 dai ricambi d'aria, il 13 dai ponti termici e infine l'8 verso lo scantinato (somma superiore a 100 perché considera gli apporti di calore dall'esterno dovuti al sole, 12 per cento, e dall'interno, dovuti a elettrodomestici, lampadine, pc, pari all'8 per cento). In estate il problema maggiore è impedire alla luce di entrare dalle finestre, utilizzando schermature esterne. La prima operazione da effettuare è migliorare pareti esterne, coperture e serramenti, cioè tutto ciò che separa interno (20 gradi in inverno e 26 in estate) da esterno. Solo dopo si può intervenire sugli impianti termici. Un un sovradimensionamento del pacchetto isolante delle pareti (cappotto) rispetto ai minimi previsti dalla normativa, favorisce il comfort estivo purché si schermi all'esterno la luce entrante dalle finestre. Nelle prossime settimane affronteremo uno a uno i problemi appena introdotti. |
| Adesso si può comprare anche energia "verde" |
| Le famiglie italiane consumano annualmente più del 30 per cento dei consumi energetici totali. Il 18 per cento delle spese di una famiglia di quattro persone è destinato alla manutenzione delle abitazioni e ai consumi di combustibili e di energia , il 12,45 per i trasporti e le comunicazioni. Le nostre famiglie sono anche responsabili di circa il 27 per cento delle emissioni nazionali di gas inquinanti. Il 10 di queste proviene dagli impianti di riscaldamento, il 9 dal trasporto privato e il 3 dai rifiuti. Una famiglia di quattro persone consuma circa 7 kilowatt all'ora al giorno, bruciando 2 chili di petrolio e liberando quasi 2.800 litri di anidride carbonica. Inoltre, una famiglia produce ogni giorno quasi 6 chili di rifiuti e consuma circa mille litri di acqua. Tutti possiamo combattere l'effetto serra risparmiando energia e riducendo gli sprechi: aiutiamo l'ambiente e risparmiamo soldi. Una possibilità è l'acquisto di energia elettrica verde da uno dei tanti fornitori che con la liberalizzazione introdotta dalla Ue, offrono energia rinnovabile. Dal 1. luglio 2007 tutti possono scegliere liberamente il fornitore di elettricità e gas. Per cambiare suggeriamo di acquistare energia rinnovabile. Oggi si può scegliere le centrali dalle quali si compra l'elettricità e ci si può rivolgere a un distributore di elettricità che tratta anche rinnovabili. Fondamentale è che la fornitura sia certificata Recs (Renewable energy certificate system). Si tratta di titoli che attestano la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per una taglia minima di 1 megawatt. Prima, però, conviene studiare le bollette degli ultimi tre anni e calcolare i consumi annui, gli andamenti e le possibilità di risparmio. Se non conviene (sotto tremila kilowatt all'anno), non cambiate contratto. Prima di modificare la potenza impegnata (superando i 3 kilowatt), valutate il ricorso ad apparecchi più efficienti. Un aiuto al consumatore può essere offerto da "Energia semplice", venti pagine di guida al nuovo mercato dell'energia , realizzata da Commissione europea e Autorità per l'energia elettrica e il gas, scaricabile on-line dal sito www.autorita.energia .it. Il sito contiene tutti gli atti emanati e molte informazioni per conoscere il mercato dell'energia e i diritti del consumatore. Una sezione specificamente dedicata ai piccoli consumatori ("La finestra del consumatore") presenta le "Istruzioni per l'uso", una serie di risposte alle domande più frequenti. |
venerdì 18 aprile 2008
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